Il Fisco semplice resta, purtroppo, ancora un miraggio. Basti pensare che le istruzioni per compilare il 730 sono già arrivate a ben 126 pagine (più altre 42 di appendice). Per fortuna l’Agenzia delle Entrate ha introdotto dall’anno scorso il modello super semplificato che agevola non poco la vita ai cittadini. E che si affianca al «pre-compilato» già familiare a milioni di dipendenti e professionisti. In sostanza si tratta di un 730 precompilato 2.0 che ha incontrato l’anno scorso un grande successo, venendo utilizzato da oltre la metà tra i contribuenti che hanno compilato da soli la dichiarazione dei redditi.
Le alternative
In pratica nella propria area riservata del sito dell’Agenzia Entrate, il contribuente trova i dati e le informazioni di dettaglio sui redditi e gli oneri già in possesso del Fisco, così come del resto avviene con il precompilato. Ma se i dati indicati sono incompleti o non corretti, si possono modificare o integrare senza alcuno sforzo, mediante una procedura guidata che non richiederà al contribuente l’individuazione dei campi del modello 730 dove devono essere riportate le nuove informazioni. In pratica i righi interessati verranno compilati e generati automaticamente dal software dell’Agenzia. Anche nella procedura del 730 super-semplificato, analogamente a quanto avviene nel precompilato, è prevista una sezione informativa apposita con i dati di quegli oneri che, pur disponibili, non sono automaticamente inseriti nel modello, indicando i motivi del mancato utilizzo.
La modalità di compilazione super-semplificata è una procedura che interessa i contribuenti che predispongono il 730 da soli, direttamente tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate e con una situazione reddituale non troppo complessa.
In alternativa, il contribuente che si avvale del «fai da te» può comunque decidere di continuare con la consolidata procedura del precompilato, oppure affidarsi a un Caf o a un professionista abilitato.
Si può accedere ai propri modelli 730 utilizzando lo Spid o la carta d’identità elettronica (CIE) o la carta nazionale dei servizi (CNS).
La precompilata potrà essere utilizzata anche con eventuale delega ad un familiare (coniuge, figlio o un parente) o una persona di fiducia. La delega ha l’obiettivo di agevolare chi ha poca familiarità con la tecnologia, oppure non è in grado di gestire in autonomia il 730 fai da te. Su richiesta del contribuente, la durata della delega può essere estesa fino a 3 anni.
I termini
Ricordiamo che i modelli 730 possono essere accettati, modificati e inviati a partire dal 15 maggio: c’è comunque tempo perché il termine di presentazione del 730 è fissato al 30 settembre, ma chi ha bisogno di incassare rapidamente il rimborso Irpef, può presentarlo già a maggio-giugno per ottenere l’accredito sulla busta paga di luglio o con la rata di pensione di agosto e settembre. Si ricorda che, per molte spese, come ad esempio quelle sanitarie (con alcune eccezioni come l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, occhiali da vista e lenti a contatto), la detrazione è ammessa solo se il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili, vale a dire bonifico bancario, carte di credito, carte di debito, carte prepagate, Mav, PagoPA, bollettini postali, assegni ovvero via smartphone con app o altri sistemi di pagamento tracciabile.
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